I SABATI PER LA PALESTINA E PER LA PACE

Sabato 15 marzo, nonostante il cielo minacci pioggia, la piazza di Civitanova Marche è animata da passanti e bancarelle. Come ogni settimana, nel vialetto nord, accanto a Corso Dalmazia, un gruppo di persone si ritrova con cartelli e bandiere per sostenere la causa palestinese.

Il gruppo “Saturday for Palestine” è nato il 16 marzo 2024, un anno fa, per denunciare la situazione drammatica a Gaza: distruzione, morti, violenze, fame e mancanza di cure mediche. Ogni sabato, con oltre 50 presidi, ha mantenuto viva l’attenzione sul dramma del popolo palestinese, raccogliendo anche fondi per organizzazioni come Medici Senza Frontiere e l’Associazione Gazzella ONLUS.

Il loro messaggio è chiaro: non si può restare in silenzio davanti a tali ingiustizie. La situazione in Palestina è ancora insostenibile, come conferma il recente rapporto del Consiglio per i diritti umani dell’ONU, intitolato “Più di quanto un essere umano possa sopportare”.

In questo sabato 15 marzo, il gruppo ha anche voluto protestare contro la scelta dell’Unione Europea di destinare 800 miliardi di euro al riarmo. Con lo slogan “ReArm Europe? No nel nostro nome”, hanno ribadito che la pace si costruisce con più giustizia sociale, non con gli eserciti.

Di fronte a governi incapaci di tutelare il bene comune e al declino del Diritto internazionale, i cittadini hanno il dovere di farsi sentire. Come cantava Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione”.

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